8 motivi per includere i Social Media in una strategia SEO

Fate ancora SEO senza SMM?

Allora è probabile che abbiate sprecato tempo e denaro. Molti studi, infatti, hanno da tempo dimostrato come l’attività di social media marketing sia strettamente correlata ad un ottimo posizionamento nella SERP di Google: se la vostra strategia SEO non ha previsto anche un piano editoriale serio sui social media, sarà molto difficile per voi raggiungere i risultati che vi siete prefissati.

Il team di CJG Digital Marketing, proprio per dimostrare la connessione “posizionamento su Google  – presenza sui social media” ha individuato e presentato, in un’agile infografica, 8 ragioni per cui i social media devono far parte di una efficace ed intelligente strategia di SEO.

8 motivi per includere smm in una strategia seo

Come ottimizzare al meglio una pagina web

Un’infografica svela i SEO tips indispensabili per avere successo online!

Condivido e traduco volentieri, per chi non mastica bene l’inglese, il post di qualche mese fa scritto da Red Website Design e dedicato agli elementi indispensabili, dal punto di vista SEO, che non possono mancare in una pagina web per dirsi davvero ottimizzata. Un pratico vademecum sintentico e completo che può aiutarvi nell’attività quotidiana di ottimizzazione dei siti Internet. Forse qualche punto è un po’ controverso (come la presenza delle keyword nelle prime 100 parole), ma in generale è un’ottima sintesi che vale la pena analizzare:

  1. Usa URL ottimizzate: ovvero sintetiche e che tengano conto della maggior rilevanza delle prime 3-5 parole (secondo quanto indicato da Matt Cutts).
  2. Il Tag Title ottimizzato deve essere lungo meno di 55 caratteri, prevedere l’inserimento di parole chiave e tenere conto che Google mostra solo 50-60 caratteri (o 512 pixel). Il titolo della pagina, poi, deve avere valore H1.
  3. Utilizza immagini/video: ridurrai la percentuale di rimbalzo aumentando il tempo di permanenza sul sito. Inoltre incrementerai quei segnali di interazione con gli utenti che Google ritiene sempre più importanti.
  4. Inserisci link a siti autorevoli. I link in uscita verso pagine correlate aiutano Google a capire non solo l’argomento di cui si occupa la pagina, ma anche che il sito stesso è un centro di raccolta d’informazioni utili/di qualità.
  5. Inserisci le keyword nelle prime 100-150 parole dell’articolo.
  6. Usa parole correlate: Google, grazie all’impiego di una tecnologia simile a thesaurus (chiamata LSI), è in grado di analizzare il significato di diverse parole chiave presenti in una pagina e determinarne la pertinenza.
  7. Ottimizza il nome e il Tag Alt delle immagini utilizzando delle keyword: grazie all’ottimizzazione delle immagini, ad esempio, il traffico al sito Gawker Media è aumentato del 24%.
  8. Velocizza i tempi di caricamento del sito: utilizza il CDN, passa ad un hosting di qualtà superiore e comprimi le immagini. La velocità di caricamento è ormai uno dei fattori SEO più importanti per Google, tieni conto, inoltre, che il 75% degli utenti non torna a visitare un sito che richiede più di 4 secondi per essere caricato. Un semplice intervento di velocizzazione è quello di registrarsi a Google PageSpeed.
  9. Ottimizza la pagina per la condivisione sui social: aggiungendo i pulsanti di condivisione aumenterai la possibilità di ottenere inbound link.
  10. Scrivi contenuti con un alto numero di parole: le pagine che si trovano in prima pagina su Google hanno un numero di parole superiore a 2000. Naturalmente il numero ideale dipende anche dal settore.
  11. Usa un responsive code in modo che il sito adatti le dimensioni in base al device utilizzato (pc, mobile, Ipad, ecc): un sito non è responsive ha un’alta percentuale di rimbalzo da parte di utenti non-desktop che Google interpreta come un segnale di scarsa iterazione con gli utenti.

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